I PROGETTI "DAI MILLE VOLTI" DI PAUL IZZO. INTERVISTA

Oggi, poche settimane prima di un’edizione di Lucca Comics & Games che già annuncia grandi novità, abbiamo invitato Francesco Polizzo, in arte Paul Izzo, a parlarci dei suoi progetti.

Valentina: Parlaci di te, chi è Paul Izzo?
 
Paul: Paul è la mia identità pubblica, quella con la quale cerco di affermarmi nel mondo del fumetto e della scrittura in generale, è soprattutto la mia valvola di sfogo dalla cruda realtà che però alimenta le mie storie.
Tutto questo dopo aver perso i miei superpoteri all'età di sei anni.

Valentina: Quali sono le tue fonti di ispirazione?
 
Paul: Musica, cinema e letteratura, non necessariamente in quest'ordine e aggiungerei la capacità di sognare e restare curioso come un bimbo, diciamo pure che il senso della scoperta mi permette di scrivere con l'incoscienza tipica di quell'età.
Alcuni autori mi hanno formato più di altri, ma le liste lasciano il tempo che trovano a meno che tu non ci scriva sopra un libro.
 
Valentina: Nel settore sei conosciuto per essere un autore prolifico e molto veloce. Ci parli dei progetti che stai seguendo?
 
Paul: In effetti mi chiamano lo “Scrittore Compulsivo”, ma devo ancora capire se è un complimento o un difetto.
In primis, tra le cose che sto realizzando ci sono Ernest Egg (info sul sito http://www.ernestegg.it/), il Cacciatore di Leggende, che oltre a diventare un prodotto editoriale mi ha regalato una serie di opportunità anche in altri media, poi due serie per la nascente e ambiziosa NOISE PRESS (https://www.facebook.com/noisepresscomics), una legata al mondo dei vampiri, un'antologia per cui ho creato alcuni personaggi chiamata Dead Blood, e una di ambientazione steampunk con protagonista un pugile silenzioso, Azarov L'Orso di Kodiak, che è nato sulle pagine virtuali di Verticalismi e, a tal proposito, segnalo anche Viole(n)T Hill (http://www.verticalismi.it/serie/violent-hill-2/), la web serie che ho realizzato con oltre 40 artisti, alcuni internazionali e altri dei veri big, una palestra importante per me, ma anche per autori che hanno poi raggiunto molti traguardi che quest'anno affronta la sua terza stagione.
Ho due progetti in cantiere con editori differenti, ma non posso parlarne ancora diffusamente, uno è un adattamento di un racconto, un classico, il secondo riguarda un episodio di una serie che è in corso di serializzazione.
Infine, cerco ancora un editore disposto a finanziare Thug Team (https://www.facebook.com/THUGTeamcomicbook), un noir di frontiera ambientato nel dorato mondo del wrestling professionistico che ha una sua fan base estesa e internazionale, con alcuni luchador tra le fila, e potete capire come questo mi renda felice.


Ernest Egg è un avventuriero, un esploratore e uno scienziato >> vai al sito ufficiale

Valentina: Nel progetto dei creatori, Ernest Egg avrà molte vesti: libro illustrato, ebook, gioco da tavolo e lungometraggio in stop motion. Qual è l’approccio narrativo che stai utilizzando per adattare il prodotto a tanti tipi di medium differenti?
 
Paul: Ernest, fin dai suoi esordi, è stato un personaggio “larger than life”, con potenzialità multimediali di cui si sono accorti ben presto molti addetti ai lavori, alcuni dei quali ci hanno dato una mano entrando in squadra.
La scrittura in questo caso specifico, parte da un lavoro di ricerca interiore e intimo, ma ben presto si trasforma in un continuo apprendere, da parte mia, linguaggi differenti che tengano però intatto il “sapore” delle avventure di questo buffo eroe vintage e in questo, ci tengo a precisarlo, Stefano Bosi Fioravanti, co-autore del progetto, mi aiuta moltissimo trasformando le mie idee, spesso balzane, in fantastici oggetti tattili.
 
Valentina: Qual è il tuo rapporto con il web e con il suo pubblico? In cosa pensi che si differenzino i lettori di digital comics, da quelli che prediligono le pubblicazioni cartacee?
 
Paul: Al web devo tutto, senza il suo spazio non avrei mai cominciato a scrivere seriamente, ma da solo non basta, in effetti lì fuori è una giungla, per cui bisogna anche gestire l'aspetto “social” cercando di essere presenti anche al di fuori dal mero ruolo di scrittore.
Il pubblico oggi richiede un contatto diretto, per cui alcuni fenomeni nati sul web si affermano spesso grazie a un uso intelligente di quelle dinamiche, ma io non credo di essere tra questi.
I lettori digitali sono curiosi, ma spesso distratti, quindi bisogna catturarli con storie brevi e che siano “fresche”, ma in fondo sono prima di tutto lettori, per cui, come tutti noi (ehi, sono anche io un lettore prima che uno sceneggiatore) amano le belle storie, scritte bene e disegnate magnificamente.
 
Valentina: Possiamo dire che: satira, critica e analisi del tessuto sociale, siano state, in questo ultimo periodo, tra le realtà più interessati emerse nel panorama dei web comics. Ci sono degli aspetti di questa tipologia di comunicazione su cui pensi sia necessario soffermarsi, per esplorarne il fenomeno?
 
Paul: Credo che il web amplifichi alcune idee, giuste o sbagliate, che spesso risultano come una sorta di “serata karaoke” nella quale ognuno può ribadire il suo personale punto di vista.
Studiare questo fenomeno per me significa soffermarsi proprio sulla socialità filtrata dallo schermo di un dispositivo, per esaltarne i vantaggi e per stigmatizzarne l'uso improprio.
Una sciocchezza resta una sciocchezza anche se detta a una (potenziale) platea mondiale.
 
Valentina: Da qui a cinque anni, come credi che cambierà il mercato dei digital comics e grazie a chi?
 
Paul: In generale penso che tra giovani emergenti, ma già con enorme talento, e autori affermati che possono sentirsi liberi di sperimentare maggiormente, i fumetti digitali avranno una impennata, con alcuni effetti, che personalmente, credo avranno ripercussioni anche sulla editoria tradizionale.
Le edizioni cartacee potrebbero diventare sia molto economiche, ma anche molto costose.
L'oggetto fisico non perderà il suo fascino, ma con l'avvento della giovinezza, e poi della maturità, dei primi nativi digitali, il salto verso lo sfruttamento economico di storie nate esclusivamente per il formato elettronico permetterà agli artisti di vivere dignitosamente, mentre gli editori si contenderanno la pubblicazione cartacea per un pubblico ristretto, ma non per questo poco remunerativo.
 
Valentina: In quale genere ti piacerebbe cimentarti in futuro?
 
Paul: Ho avuto fortuna finora, ho potuto muovermi tra i diversi generi a me congeniali: noir, horror, fantascienza, azione.
Da qualche tempo sto preparando una storia a metà tra commedia e dramma, quasi autobiografica, che spero riesca a mostrare un lato della mia scrittura ancora inesplorato.
E come Guilty Pleasure mi piacerebbe anche riuscire a scrivere un chick-flick (ma non ditelo a nessuno).


Viole(n)T Hill è su Verticalismi. Per il link, fare click qui

Ringraziamo Francesco e gli auguriamo un grande in bocca al lupo a per le sue tante iniziative!


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Valentina Marucci