Chi è Ciofo?

E' già da diverso tempo, ormai, che è stato "messo al mondo"... da quel lontano 1998 in cui mi misi, per scherzo, a raccogliere spunti e idee per definire caratteristiche estetiche e morali di un personaggio che - sapevo - prima o poi sarebbe riuscito a esordire, con pubblicazioni in edicola o in fumetteria, nell'editoria della carta stampata!

Per anni Ciofo è rimasto chiuso dentro ad un cassetto, "uscito" di tanto in tanto solo per sporadiche apparizioni in vignette disegnate - e pubblicate - più per sfizio che per altri interessi, in sconfinati (all'apparenza, incerti) studi su qual fosse il miglior stile da applicare al suo fumetto. Almeno lì Ciofo, nel cassetto, di polvere non ne prendeva... nell'attesa di determinare il miglior exploit che lo avrebbe finalmente potuto catapultare sull'Olimpo della nona arte!

Adesso credo i tempi sian maturi: personalmente, pur non avendone comunque ancora troppa esperienza (e "troppa" non è mai, alla fin fine), posso dire di aver esplorato - in qualche modo - per lungo e per largo il settore editoria, lavorando (per carità, sempre saltuariamente) come vignettista satirico, da un lato, e dilettandomi, dall'altro, nella scrittura di testi sia umoristici che seriosi, simil-giornalistici o narrativi che fossero, conquistando - da autodidatta - una (sufficiente??) certa capacità di esposizione. Quindi... "disegnatore?", "sceneggiatore?", "scrittore?"... com'è che potrei definirmi? Non lo so, davvero: forse "tutto e niente", a seconda dell'impegno del momento nel qualcerto determinato caso! "Autore" (genericamente), diciamo, mi si confà! Ne butto tanta di carne al fuoco: son continuamente a "scartabellare" (si dice?? o è dialetto??) per cercare di muovermi in settori e in "campi" («và a zappa' le prode, va'...», mi dicono!) che mi divertono e che mi appassionano.

Ciofo, si diceva... lui ha continuato - rispettando la natura schiva e infingarda tipica del sul background - a non mostrarsi, a defilarsi da un potenziale pubblico di appassionati acclamatori (??) che avrebbe sicuramente già tempo addietro apprezzato l'umorismo originale (??) e strampalato che avevo in serbo per le sue storie (vi sembro forse troppo convinto?? ;-) )...

Ha continuato a nascondersi Ciofo, sempre e comunque, ripetutamente per anni, rintanandosi dentro a quel cassetto ove io lo avevo lasciato, se non per in quei rari ed esclusivi casi in cui - spregiudicatamente - si metteva a vagare folle per strade in cerca di gente, per chiedere, con estenuante insistenza, ai malcapitati che incontrava, spiccioli o sigarette! (vedi note sul background di Ciofo, click qui)

Tirarlo fuori da quel suo "buco" (così si dice in Toscana) - sospeso tra la miriade di situation in cui il mio estro lo avrebbe potuto far calare, in una dimensione a metà strada tra accampamenti di fortuna all'interno del cassetto e alloggi forniti dall'ufficio S.I.M. della locale azienda USL - fatto di semplicità e di follia, è stata cosa ardua: mi son dovuto escogitare un crowdfunding (per saperne di più, visita la pagina IMIM con le principali info sul progetto: >>crowdfunding "SPAESATI"), per la pubblicazione di un suo albo; e, per pre-promozione, ho dovuto "corteggiarlo" e "farlo corteggiare" con battute e con sberleffi (a lui piace così: è un tipo comico, sapete!), ragguardevoli omaggi di altri autori: esordienti, emergenti e affermati (ma mi ha fatto immenso piacere ricevere fan art anche di giovani aspiranti e appassionati) che si sono gentilmente prestati per celebrarlo, nel "ritrarlo", per cercare di convincerlo a impegnarsi nel progetto, pur avendo - questi autori - di Ciofo a disposizione solo pochi abbozzi di una cartoonesca fisionomia non troppo definita (click qui).

E' stato bello così: disegnatori e illustratori si sono resi disponibili a fornire interpretazioni (a volte libere, a volte più fedeli) del protagonista di "Ciofo in Chiane" (intenderebbe chiamarsi così la sua serie), in sostegno ad un progetto che a tanti davvero è parso interessante! Ne sono uscite vignette buffe che hanno giocato a volte sulla particolarità del nome di Ciofo, altre volte invece sulla contrapposizione del personaggio con protagonisti di serie già conosciute e famose (eccellenti gli omaggi dei bonelliani Maurizio Dotti e Luigi Siniscalchi che lo "inquadrettano", rispettivamente, con Tex e con Groucho, il coprotagonista degli albi di "Dylan Dog"... ma potrei citarvi anche nomi di altri autori, al pari illustri: ringraziamenti e link qui).

Ne sta valendo la pena, comunque vada la campagna crowdfunding (click qui) - abbinata alla produzione del lungometraggio "SPAESATI", ndr - che IMIM, in "combutta" con l'Associazione Culturale "Alò", ha impostato per la realizzazione del "mio" primo albo a fumetti (ne deterrei il copyright insieme a Ciofo ;-) ): mi sto divertendo, davvero! La pre-promozione di un progetto così ambizioso e ben strutturato è stata (anche se non sembra) faticosa... ma già di per sé stimolante, soddisfacente! E spero di potervi dire, a breve, che il sostegno (a livello di contributi economici) del popolo del web ci offrirà la possibilità - a budget raggiunto - di portare l'opera ("le opere") a compimento! In fondo, dai... di tipi come Ciofo, in giro, non ce ne sono mica tanti! Un concentrato di satira e di umorismo in perfetto stile toscano (coming soon)! («Eh sì, ve lo anticipo: quello sciabordito (impersonato da Mireno Scali) sarà - o "sarebbe" - anche tra i protagonisti del film! Ma quanto è eclettico?!»).

Come penso sia chiaro, il film - il nostro - si rifà al fumetto e il fumetto si rifà al film: due dei protagonisti di "SPAESATI" sono disegnatore, l'uno, e sceneggiatore, l'altro, di fumetti (con Ciofo "mina vagante": ne capirete poi il perché!).

«Un nuovo CineFumetto», dicono alcuni... dopo i kolossal di Universo Marvel e di Pianeta DC! «Una novella - alternativa - Dalia del Paolo Coniglio di "Sogni mostruosamente proibiti", film del 1982 con Paolo Villaggio», meleggiano invece tantissimi altri... e... c'è, ancora, chi proferisce: «Un ideale immaginario spin-off de "La gatta da pelare", (in)successo del 1981 del Pippo Franco attore e regista», entrambi - questi ultimi - film italiani trash ispirati al mondo del fumetto e con una prorompente Janet Agren protagonista femminile. («Serpente regolo! Ma in che razza di guaio mi sto infilando...???»).

Conoscerete il mondo che ruota attorno a Ciofo: dal suo ambiente ai comprimari... e tutto il resto ancora ;-)

L'intero progetto (film e fumetto), come detto, è promosso da IMIM e dell'Associazione Culturale "Alò". Autori ne sono Emanuele Upini (il sottoscritto) e Mireno Scali, attore comico e cabarettista. Curiosa l'analogia - continuando a parlare in senso lato di cinematografia e di fumetto - tra Mireno Scali (sosia storico e ufficiale di Roberto Benigni e "sosia di Ciofo", che in "SPAESATI" impersona, tra gli altri, il proprio alter ego: un barista "attore mancato") e il Groucho Marx di Dylan Dog (© Sergio Bonelli Editore): Groucho - e lo specifico per i pochi che non sanno ancora chi sia - è stato, nella realtà, attore, comico e scrittore (indimenticabile il trio dei "Fratelli Marx" delle pellicole U.S.A. in bianco e nero di inizio secolo scorso) e gli autori Bonelli lo hanno ripreso poi per la figura del comprimario dell'old boy!

Parlando di Groucho, alle telecamere di Fumettology - Dylan Dog afferma Paola Barbato (sceneggiatrice Bonelli): «Lui è un sosia di Groucho Marx che si esprime attraverso battute, freddure e giochi di parole [...]» (quindi... sosia?? Come Mireno?? :-) ); Roberto Recchioni (sceneggiatore Bonelli), invece: «Per me è un demone, una sorta di demone!».

Dal racconto "Spaesati#1" (© 2015 Emanuele Upini), al quale con Mireno mi sono liberamente ispirato per la sceneggiatura del film, una divertente citazione del lungometraggio "Vieni avanti cretino" con Banfi (nel quale, in una battuta, ricorderete benissimo l'allusione di Lino alla somiglianza del "nostro" con il famoso attore premio oscar):

[...] Mireno, già pronto, con sul bancone una fila ordinata di tazzine da caffè, elettrico e agitato, quasi a ricordare i bei tempi andati della sua partecipazione a poche scene in un celeberrimo film anni 80 di quando provava a fare l'attore, saltellando e indicando con le dita le tazzine stesse, disegnando prima ampie e assurde traiettorie circolari con le braccia, da isterico, incalzava:
- Come lo volete, il caffè? Freddo freddissimo... caldo caldissimo... con humour o con un po' di utopia?


DD Color Fest n.18 "Remake", disegni di Emiliano Mammucari © Sergio Bonelli Editore

Una piccolissima curiosità, dichiarazione non ufficiale ma... come dire (??)... di plausibile onestà: il budget di Euro 30.000,00 quantificato per la campagna crowdfunding dell'intero progetto, non è comprendente dei denari che necessiteranno per l'acquisto delle sigarette che Ciofo continuerà sicuramente - e irriguardosamente - a chiedere al sottoscritto (che non fuma, pergiunta) nel mentre che si lavorerà alle due diverse produzioni (film e fumetto)! Alla fin fine, l'impegno più gravoso toccherà - dubitavate? - inconfondibilmente a me! Prendetene atto! (lo avevo già detto: «Serpente regolo! Ma in che razza di guaio mi sto infilando...???»)

A parte gli scherzi... Aiutateci col crowdfunding: fateci sognare!!! ;-)

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Emanuele Upini