Jorge Sànchez & Dragòn Li

Sarà forse la nuova frontiera dell'editoria del fumetto? E' da vedere. Di sicuro, il sorgere di tanti "collettivi", gruppi di lavoro all'interno dei quali gli autori collaborano per la produzione di propri progetti, lontani dai canoni di quell'editoria tradizionale che è portata, spesso, ad imbrigliare l'estro di tanti originali fumettisti, sta dando nuovi sbocchi alla creatività di quanti abbiano interesse a proporre personaggi, storie, contenuti sperimentali che non verrebbero forse mai pubblicati, altrimenti.

Uno di questi collettivi è l'indipendente IT COMICS: un progetto nato dall'impegno di Fabiano Ambu e di Francesco Abrignani a novembre del 2015. Funziona sulla falsariga della Image americana, cioè gli autori, in autoproduzione, mettono i soldi e la creatività per produrre gli albi e l'etichetta si occupa di tutta la parte che riguarda la correzione bozze, l'impaginazione, la distribuzione e la gestione delle fiere.

Uno dei meriti di IT COMICS è quello di proporre autori di diverso genere e diversa esperienza: da fumettisti che collaborano già con case editrici nazionali a esordienti al primo lavoro; ma lo standard qualitativo è comunque alto. Si fregia di personaggi anche del calibro di Davide Barzi, prolifico scrittore, saggista e sceneggiatore che ama mescolare i linguaggi, e di Luca Usai, disegnatore, già navigati per collaborazioni con prestigiose case editrici come Bonelli e Panini. Due nomi che di per sé sono già una garanzia, i quali, propongono per IT COMICS una divertente ed entusiasmante avventura in due episodi, con la testata "Jorge Sànchez & Dragòn Li".


Luca Usai e Davide Barzi alla presentazione dell'albo a Luccacomics 2016

La storia è ambientata in Cile nel 1960 ed è appassionante, al limite della persuasione, anche per il prologo di Barzi che, già nell'introduzione al primo albo, non a caso intitolata "DROGA" E' L'ANAGRAMMA DI "DRAGO". UN CASO? NON CREDIAMO... citando anche nomi di personaggi illustri, come Edgar Allan Poe e Charles Baudelaire, ci fa calare in una realtà parallela in cui i draghi - stando alla storia - esisterebbero davvero, fornendoci tanti spunti, credibili pur se apparenti, per i quali, semmai, verrebbe invece quasi da dover cercare la prova opposta, quella che possa convincerci del fatto contrario, che i draghi non esistono, per permetterci di tornare su due piedi nella dimensione reale.

"Le idee migliori nascono quando non le cerchi. Ero in spiaggia a fare le parole crociate e scoprii che Arica, in Cile, è la città più arida della Terra. Ho subito pensato che sarebbe stato divertente ambientarci una storia. E ho depositato l'idea in un cantuccio buio del mio magazzino cerebrale. Poi , mesi dopo, data la volontà comune mia e di Luca di realizzare qualcosa assieme, gli chiedo: “Cosa ti piacerebbe disegnare?”; lui mi risponde: “Uno sfasciacarrozze. E un drago”. Un drago, fuoco e fiamme, nella città più arida del mondo... perché no?" (Davide Barzi)

L'umorismo surreale di Barzi e lo stile di disegno utilizzato da Usai ci riportano facilmente a un particolare genere umoristico avventuroso già da altri felicemente esplorato: dal "Capitan Rogers" di Pezzin e Cavazzano (anche se è altra storia: il "Capitan Rogers" si rivolgeva prettamente ai ragazzi, tutte le sue storie venivano pubblicate su "Il Giornalino"), parlando di western, al "Leo Pulp" di Nizzi e Bonfatti, noir da America degli anni quaranta. Ed è una comicità allucinante e travolgente, quella che vien fuori dalle pagine di "Jorge Sànchez & Dragòn Li": la trama è ben strutturata, c'è il "cattivo" (nel primo episodio, degli emissari del Cartello di Punta Arenas) che ha il solo scopo di fare una montagna di soldi per il tramite del narcotraffico, cercato per la via di un tipo (nuovo??) di droga prodotta dalla miscela di sostanze allucinogene che, se spaventati, secernono (secernerebbero??) i draghi cileni dalle numerose ghiandole della pelle, tra le quali la 5-metossi-N, N-dimetiltriptamina e il dietilammide-25 dell'acido lisergico... e c'è Jorge Sanchez, l'"eroe", il protagonista, il buono che - vedremo - tenterà di proteggere il drago ultimo esemplare rimasto (forse) della specie...

"Perché un drago in uno sfasciacarrozze? Era un'immagine che volevo disegnare da tempo, senza un motivo particolare, mi sembrava semplicemente che gli elementi potessero stare insieme in armonia, e l'idea di decontestualizzare il drago togliendolo dagli ambienti in cui siamo soliti trovarlo, lo rendeva decisamente più interessante. Altra cosa che ho chiesto a Davide è di poter realizzare alcune parti della storia con uno stile diverso da quello portante, più psichedelico, che avevo provato in un'illustrazione per una mostra e che volevo sviluppare in maniera approfondita. Non potevo però immaginare che Davide avrebbe risolto tutto in una maniera così folle e divertente!" (Luca Usai)


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Le matite di Usai tingono la storia di una divertente crudezza: teste spappolate e sangue a go go non costituiscono, per "Jorge Sànchez & Dragòn Li", violenza gratuita, ma parte integrante di un umorismo piacevole, puro, per un fumetto pieno zeppo di riferimenti che scioglierà la sua trama con la seconda uscita, nell'episodio disponibile dalla prossima primavera 2017. Vedremo allora anche degli stralci del passato dei protagonisti... e poi chissà... di più non mi è concesso anticipare, adesso!

L'albo ve lo consiglio davvero: è in distribuzione in tutte le fumetterie. Se non lo si trova, è sufficiente ordinarlo, come tutti gli altri albi IT. Per qualsiasi problema, potete scrivere a IT COMICS.

Intanto, gustatevi una stuzzicante anteprima sfogliabile, tratta dalle pagine del canale ISSUU:


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Emanuele Upini