Ultimi accorgimenti, prima del... DESINIT

Quando lo Sceneggiatore diventa Regista!

Sesto post del "corso" di scrittura creativa e narrazione di Marco Cerri:

Nello scrivere una storia capita che dobbiamo decidere l'ordine delle scene chiave che vogliamo inserire.

Ebbene, compito simile lo ritroviamo anche nel cinema: stiamo parlando, nell'esempio, del "montaggio". Una volta che abbiamo la nostra storia pronta ed ultimata, allora dobbiamo decretare come strutturarla nelle varie scene, lungo la linea narrativa della quale abbiamo già parlato nelle precedenti lezioni (archivio IMIM, ndr).

<<Vai alla lezione precedente del corso di Marco Cerri

Può capitare che abbiamo un singolo protagonista/personaggio che compia una determinata azione, come può essere che abbiamo più personaggi impegnati in altrettante situazioni differenti... e qui arriva la parte interessante; come strutturo le scene? Metto prima quella in cui i due cercano l’oggetto perduto oppure quella in cui lei si smarrisce?

In questa sede prenderemo in considerazione due distinti modi di narrare le vicende, due modi che solo con l’esercizio e l’esperienza riusciremo a capire come e dove utilizzare al meglio.

Partiamo dalla PRESA IN DIRETTA, cioè il seguire le peripezie del nostro "eroe" dal punto di vista del narratore: in questo caso staremo al fianco del protagonista in prima persona, non ci sfuggirà nulla di quello che fa, ci sposteremo con lui quando cambierà ambientazione: una sorta di cronaca in diretta di tutto ciò che fa il personaggio. È una scelta narrativa interessante da poter utilizzare nelle storie a “schidionata” (vedi lezione Un CORPO in perfetta forma..., ndr) ma da evitare per un target PRE-K - piccolo accenno ad un metodo narrativo che andremo ad analizzare più avanti - cioè ad un target di età prescolare, in quanto i bambini non sono abituati a meccaniche di montaggio articolato: si immedesimano col personaggio e lo vogliono vedere sempre attivo, nel pieno dell’azione.

La seconda tipologia è quella del MONTAGGIO INCROCIATO. Chissà quante volte avrete letto storie con un "montaggio" proprio di questo tipo… È la classica trama articolata, ovvero si parte con l’eroe che si prepara per un viaggio, per la missione e poco dopo una DIDA (iniziamo ad abituarci ai termini tecnici abbreviati ed utilizzati in sceneggiatura perché presto ne inizieremo a parlare…) o "didascalia", ci accompagna in un altro posto e ci mostra ciò che stà avvenendo, nello stesso preciso istante, nel covo del cattivo. La didascalia ci dice: “Poco dopo” oppure “Nel frattempo” o ancora “In quel preciso istante”… Qui sta allo sceneggiatore, al narratore che tutto sa e conosce, spostarsi da un posto all’altro senza far fare al lettore salti troppo bruschi tra le diverse situazioni. Si sta parlando di una tecnica più difficile da usare rispetto a quella della "presa diretta", ma che può aiutare a cambiare ambientazioni o creare pathòs o tensione nel lettore, inserendo scene di avvenimenti che magari il protagonista ignora totalmente. Ad esempio, il nostro eroe: ha quasi superato la prova quando nel frattempo il cattivo dal suo covo segreto prepara l’attacco finale e il protagonista ignaro del fatto, cerca di raggiungere il suo obiettivo e chiudere così la sua missione. Con queste considerazioni arriviamo a parlare di storie con più trame al loro interno.

Ovviamente il metodo del "montaggio incrociato" può essere impiegato soltanto se abbiamo abbastanza pagine a disposizione, cioè stiamo scrivendo una storia di media-lunga durata; per trame corte di poche pagine è sconsigliabile inserire sottotrame in quanto rischieremmo di pregiudicare la comprensione della storia.

Tuttavia se vogliamo inserire nel plot (in gergo il plot è la trama principale) dei subplot – ovvero delle sottotrame - avremo una storia avvincente, intercalata da una meno interessante, ma magari che abbassi il tono troppo serio della trama principale. Appunto se il plot è una storia d’azione e avventura, il subplot potrebbe diventare una storia umoristica che sdrammatizzi un po’. Ma non finisce qui: una volta presa dimestichezza con un plot ed un subplot ci si può divertire inserendo più subplot, facendo comunque attenzione a non perdere il cosiddetto "filo del discorso" ;-) !

Ragazzi, siamo ormai alle ultime battute per quello che riguarda lo studio del “corpo”... passiamo a parlare ora di ellissi narrativa - chè niente meno che un altro espediente narrativo usato in scrittura creativa - per omettere o tagliare volontariamente dettagli irrilevanti nel racconto. Mi spiego meglio: se il supereroe quando parte all’attacco entra prima in una cabina telefonica per mettersi la super-tuta e partire in volo verso chi gli chiede soccorso, il "discorso della cabina" non lo inseriremo ogni volta che c’è un’emergenza e l’eroe deve entrare in scena, ma solo la prima volta: le altre volte basterà "far vedere" il protagonista già in super-tuta sottintendendo il resto... Ciò serve a non tediare più di tanto il pubblico che legge (o che ascolta, o che guarda un film...).

Prima di affrontare l’argomento cult del prossimo mese chiudiamo il discorso riprendendo la famosa linea narrativa che vi avevo tracciato all’inizio: la suddivisione in INCIPIT, CORPO e DESINIT, con i relativi colpi di scena. Un piccolo esercizio utile a tutti e sempre, per quando buttate giù una storia, è appunto il riprendere la linea narrativa e disegnarla su un foglio a quadretti calcolando tante tavole (tavola=quadretto del foglio) volete destinare all’incipit e ai suoi colpi di scena, quante al corpo e ai suoi colpi di scena e quante al desinit e alla risoluzione.

Altro esercizio interessante e utile è quello di farsi una scaletta a "V" a tre punti e da trasporre poi a nove punti in cui sapere perfettamente ciò che avviene nel determinato punto della storia:

Qui si individua quale può essere il punto iniziale, quello finale e la svolta del racconto, ovvero ciò che fa sì che il personaggio cambi obiettivo (se lo cambia) oppure un qualcosa che fa cambiare il ritmo alla narrazione.

Questa è leggermente più complessa, in quanto bisogna individuare i colpi di scena e altri punti importanti che caratterizzano la storia. Se vi interessa sviluppare l’argomento, scrivetemi e ne parliamo nella sezione di “Domande & Risposte” del mio blog. Se quanto detto fin qui è vero ed è anche chiaro, allora finalmente (aggiungendo il "desinit" del quale parleremo in modo più approfondito più avanti) abbiamo tutti gli strumenti per scrivere un soggetto.

 


Visitate il blog di approfondimento www.loscrittorecreativo.blogspot.it, spazio entro il quale Marco Cerri ogni mese, parallelamente al corso pubblicato su IMIM, risponderà ai vostri messaggi trattando di soggetti, idee e storie da correggere o per qualsiasi domanda che esiga una risposta riguardo al lavoro dello scrittore/sceneggiatore che potrete mandargli all'indirizzo marcocerri1@me.com.


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Marco Cerri